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Wish

wish.com

Wish: la recensione completa

Cos’è e cosa vende

Wish è stato il pioniere del low cost mobile: lanciata nel 2010 a San Francisco, l’app ha portato per prima ai consumatori occidentali il catalogo dei grossisti asiatici a prezzi minimi, arrivando a essere l’app di shopping più scaricata al mondo. Poi la parabola: crisi di fiducia, crollo dei volumi e, nel 2024, la cessione della piattaforma al gruppo asiatico Qoo10. Oggi Wish esiste ancora, con un catalogo generalista di gadget, accessori, casa, hobby ed elettronica minore, ma opera in un mercato che Temu e Shein hanno nel frattempo occupato con mezzi molto superiori.

Punti di forza

Il modello resta quello che ha inventato: prezzi di fabbrica su piccoli oggetti, spedizioni economiche, un’esperienza di scoperta costruita sullo scorrimento infinito. L’IVA sugli ordini verso l’UE è riscossa al checkout secondo le regole introdotte nel 2021, e la protezione acquisti prevede il rimborso per mancata consegna o difformità, con procedure ormai rodate. Per gli acquisti a bassissimo rischio, il piccolo accessorio, il gadget da pochi euro, il rapporto quantità prezzo può ancora avere senso.

Cose da sapere

Le cautele sono quelle storiche del modello, documentate da anni di recensioni pubbliche: tempi di consegna lunghi e variabili, spesso di diverse settimane, qualità incostante e schede fotografate meglio della realtà, resi verso l’Asia antieconomici che si risolvono in pratica con la richiesta di rimborso in piattaforma. A queste si aggiunge l’incognita del passaggio di proprietà: la piattaforma è in transizione e volumi e assortimento non sono più quelli degli anni d’oro, il che si riflette anche su recensioni e tempi di assistenza.

Come per tutti gli acquisti diretti extra UE valgono le attenzioni sulle categorie sensibili alla sicurezza, dall’elettrico ai prodotti per bambini, dove le garanzie di filiera non sono paragonabili al retail europeo. La regola del comparto resta la stessa: comprare ciò che può permettersi di deludere.

In sintesi

Wish è il veterano ridimensionato del low cost: il modello funziona ancora per piccoli acquisti senza urgenza, ma i concorrenti più recenti offrono oggi tempi, tutele ed esperienza migliori. La scheda di Temu e quella di AliExpress raccontano le alternative dirette.


Scheda riassuntiva

Informazioni generali

Voce Dettaglio
Nome Wish
URL wish.com
Categoria Marketplace low cost
Tipologia Marketplace di venditori terzi, prevalentemente asiatici
Operatore piattaforma del gruppo Qoo10 dal 2024
Online dal 2010
Lingue Italiano (traduzioni automatiche)
Mercati serviti Globale

Logistica, spedizioni e resi

Voce Dettaglio
Spedizione economica, tempi variabili spesso di diverse settimane
Tracking presente ma non sempre granulare
Reso previsto; nella pratica prevalgono i rimborsi in piattaforma
IVA riscossa al checkout per gli ordini UE

Pagamenti

Voce Dettaglio
Carte Visa, Mastercard
Wallet PayPal, Apple Pay, Google Pay
Contrassegno no

Customer service

Voce Dettaglio
Canali assistenza in app e help center
Self-service dispute e rimborsi dall’ordine

Pro & Contro

Pro
– Prezzi minimi su gadget e piccoli oggetti
– IVA al checkout, senza sorprese doganali sulla fascia tipica
– Protezione acquisti con rimborsi rodati
– Esperienza di scoperta ancora efficace

Contro
– Tempi di consegna lunghi e variabili
– Qualità incostante secondo lo storico delle recensioni
– Piattaforma in transizione dopo il cambio di proprietà
– Concorrenti recenti superiori su tempi e tutele

Valutazione Ecommerce Italia

Criterio Punteggio
Assortimento 3.8 / 5
Esperienza di acquisto e UX 3.2 / 5
Logistica e spedizioni 2.6 / 5
Politiche di reso 3.0 / 5
Servizi pre e post vendita 2.9 / 5
Trasparenza e fiducia 2.9 / 5
Rapporto qualità/prezzo 3.4 / 5
Voto complessivo 3.1 / 5

Recensione aggiornata al 3 settembre 2026, basata sull’analisi del servizio e delle recensioni pubbliche degli acquirenti. Prezzi, promozioni e condizioni possono variare: per informazioni vincolanti fa fede il sito ufficiale.

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