Hosting per WooCommerce, PrestaShop e Shopify: cosa cambia

Hosting per WooCommerce, PrestaShop e Shopify: come cambiano i requisiti tecnici per ciascuna piattaforma e cosa cercare nel fornitore giusto.

Redazione ecommerceit
Maggio 19, 2026 · 6 min
Hosting per WooCommerce, PrestaShop e Shopify: cosa cambia

Non esiste “l’hosting per ecommerce” in astratto: esiste l’hosting per la piattaforma che hai scelto. WooCommerce, PrestaShop, Shopify e Magento hanno requisiti tecnici radicalmente diversi, e un fornitore generalista può funzionare bene per uno e male per gli altri. Capire come cambiano i requisiti per ciascuna piattaforma evita di scegliere un hosting che, sulla carta sembra adatto, ma in pratica frena prestazioni e crescita.

WooCommerce: ottimizzazione su WordPress

WooCommerce è un plugin di WordPress, e i requisiti di hosting si ereditano dalla logica del CMS. Le prestazioni si giocano su caching aggressivo, ottimizzazione PHP e database, gestione delle estensioni.

I requisiti minimi per un WooCommerce moderno: PHP 8.0+, MySQL 5.7+ o MariaDB 10.3+, almeno 1 GB di RAM per installazioni minimali, 2-4 GB per ecommerce con catalogo medio, 8+ GB per cataloghi grandi con molte estensioni. Limite memoria PHP (memory_limit) almeno 256 MB; max_execution_time almeno 300 secondi per importazioni di prodotti.

Le ottimizzazioni che fanno la differenza sono molteplici. Il caching applicativo (con plugin come WP Rocket, LiteSpeed Cache, W3 Total Cache) riduce drasticamente i tempi di caricamento, ma deve essere configurato in modo compatibile con le pagine dinamiche di WooCommerce (carrello, checkout, account utente non devono essere cached). Il caching dell’oggetto database (Redis o Memcached) accelera le query del catalogo. Un PHP OPcache ben configurato dimezza i tempi di esecuzione del codice. Su WordPress/WooCommerce, queste ottimizzazioni fanno la differenza tra un sito lento e uno veloce.

I fornitori specializzati in managed WordPress/WooCommerce (Kinsta, WP Engine, Cloudways, Pressable, alcuni provider italiani) hanno infrastrutture preottimizzate per girare al meglio con questa stack. Prezzi tipici tra 30 e 200 euro al mese per ecommerce piccoli-medi, fino a migliaia per ecommerce enterprise. Per un WooCommerce serio, sono spesso la scelta tecnica preferibile rispetto agli hosting generalisti.

Per il quadro complessivo dei requisiti di hosting per ecommerce, il riferimento è il pillar su hosting per ecommerce: la guida completa alla scelta. Per chi sta valutando WooCommerce nel contesto delle altre piattaforme, c’è anche WooCommerce: pro, contro e per chi è adatto.

PrestaShop: l’open source europeo

PrestaShop è una piattaforma open source nativa per ecommerce, scritta in PHP, con architettura modulare basata su Symfony. I requisiti tecnici sono diversi rispetto a WooCommerce, anche se il linguaggio di base è lo stesso.

I requisiti minimi ufficiali di PrestaShop 8.x: PHP 8.1+, MySQL 5.6+ o MariaDB 10.4+, server web Apache o Nginx, almeno 256 MB di RAM (raccomandato 512 MB+), spazio disco di almeno 1 GB per l’installazione base. Per ecommerce reali, le risorse necessarie crescono in fretta: 4-8 GB di RAM per un sito con catalogo medio e qualche modulo attivo.

PrestaShop è noto per essere esigente sul lato database. Le query complesse generate da catalogo, varianti, prezzi multi-cliente e moduli aggiuntivi richiedono un database performante. L’ottimizzazione delle query (con cache integrata, riscrittura di moduli problematici, configurazione del database) è spesso necessaria oltre una certa dimensione del catalogo.

Il multilingua e multivaluta native di PrestaShop richiedono risorse aggiuntive: ogni lingua attiva moltiplica le pagine generate, e la cache deve essere configurata di conseguenza. Per ecommerce che vendono su più paesi UE, questa è una caratteristica vantaggiosa ma che richiede un’infrastruttura adeguata.

Esistono fornitori specializzati in managed PrestaShop, prevalentemente in Francia e altri paesi europei (PrestaShop è nato in Francia). In Italia, alcuni hosting nostrani offrono pacchetti dedicati. Per chi sta valutando PrestaShop come piattaforma, c’è anche l’approfondimento su PrestaShop: quando conviene sceglierlo.

Shopify: il caso speciale

Shopify è un caso a parte. Essendo una piattaforma SaaS (Software as a Service), l’hosting è incluso nel canone: non si sceglie un fornitore esterno. Shopify gestisce l’infrastruttura sui propri server cloud, con scalabilità automatica e prestazioni standardizzate.

I vantaggi sono evidenti: zero gestione tecnica dell’infrastruttura, prestazioni elevate out of the box, uptime garantito al 99,9% o superiore, sicurezza gestita da Shopify, conformità PCI-DSS inclusa per il trattamento delle carte tramite il loro gateway.

I limiti vanno conosciuti: nessuna possibilità di personalizzazione infrastrutturale; impossibilità di installare software lato server (estensioni che richiedono accesso PHP/server non sono possibili); dipendenza totale dal fornitore (se Shopify ha un’outage, anche il tuo sito è down). Per gli ecommerce molto grandi, il prezzo del canone Shopify Plus (a partire da 2.000-2.500 dollari al mese) può diventare significativo, ma include tutto, hosting compreso.

L’unica “scelta” su Shopify riguarda eventuali servizi di accelerazione esterni come Hyperspeed o piattaforme di edge computing che migliorano le prestazioni dei temi Shopify. Sono opzionali e utili in casi specifici. Per chi sta valutando Shopify nel quadro delle alternative, c’è l’approfondimento su Shopify: vantaggi, limiti e costi reali.

Magento e Adobe Commerce: la classe pesante

Magento (oggi Adobe Commerce) è la piattaforma open source storicamente più pesante. I requisiti di hosting sono di un altro ordine di grandezza rispetto alle altre.

I requisiti minimi per Magento 2.4+: PHP 8.1+ con configurazioni specifiche (memory_limit minimo 2 GB), MySQL 8.0+ o MariaDB 10.4+, Elasticsearch o OpenSearch per la ricerca prodotti, Redis per caching multipli, Varnish per il full page caching. La RAM minima ragionevole è 8 GB, ma per ecommerce reali si parla di 16-32 GB e più. Lo spazio disco e la velocità I/O sono fattori critici per le performance.

Un hosting non specializzato in Magento quasi sempre fa fatica a sostenere queste richieste. Esistono fornitori dedicati (managed Magento hosting: Nexcess, MGT-Commerce, JetRails, alcuni provider europei specializzati) con piani a partire da 100-300 euro al mese e che salgono a migliaia per setup enterprise. Per Magento, l’hosting generalista è quasi sempre una scelta sbagliata. Per il quadro di chi dovrebbe scegliere Magento, c’è l’approfondimento su Magento/Adobe Commerce: per quali ecommerce ha senso.

Domande frequenti

Posso usare lo stesso hosting per WooCommerce e PrestaShop?

Tecnicamente sì: un VPS o un server cloud generico supporta entrambe le piattaforme. Operativamente è quasi sempre meglio scegliere un fornitore ottimizzato per quella specifica piattaforma. Un managed WooCommerce hosting è configurato out of the box per WordPress/WooCommerce; un managed PrestaShop hosting è ottimizzato per Symfony/PrestaShop. Le prestazioni e l’affidabilità sono nettamente migliori dei generalisti.

Shopify non ha bisogno di hosting esterno: vuol dire che le prestazioni sono sempre ottimali?

Le prestazioni dell’infrastruttura Shopify sono molto buone, ma le prestazioni complessive del sito dipendono anche da tema, app installate, codice custom. Un negozio Shopify con tema pesante, decine di app caricate, codice JS non ottimizzato può comunque essere lento, anche se l’infrastruttura di base è veloce. L’ottimizzazione lato applicazione resta importante anche su Shopify.

Quanto incide il fornitore di hosting sui Core Web Vitals?

Significativamente, soprattutto sul TTFB (Time To First Byte), che è un componente di LCP. Un hosting lento può aggiungere 500-1500 ms al TTFB, peggiorando di conseguenza tutti i Core Web Vitals. Il resto delle metriche (CLS, INP) dipende soprattutto da codice e tema del sito, ma il TTFB è la base. Un hosting ottimizzato non risolve un sito mal fatto, ma un hosting scadente blocca anche un sito perfettamente ottimizzato.

Migrare da hosting generalista a managed specifico ha costi nascosti?

I costi tipici di una migrazione assistita sono inclusi nei piani dei fornitori managed (lo fanno per acquisire il cliente). Le voci da verificare: gestione del dominio (di norma non cambia), eventuali abbonamenti annuali del fornitore precedente (raramente rimborsabili), tempo del team per testare il sito su staging prima del passaggio. La differenza di prezzo del fornitore managed è quasi sempre giustificata dalle prestazioni e dal supporto specialistico.

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