È l’integrazione più richiesta dalle piccole imprese italiane che vendono online, per una ragione statistica: Easyfatt è il gestionale più diffuso tra le microimprese e WooCommerce e PrestaShop sono le piattaforme più installate sui loro siti. Collegarli bene significa smettere di ricopiare ordini e correggere giacenze a mano; collegarli male significa vendere prodotti esauriti e fatturare due volte lo stesso ordine. La differenza sta nei dettagli di configurazione più che nella scelta dello strumento.
Cosa sincronizza davvero l’integrazione
Il collegamento lavora su tre flussi. In uscita dal gestionale: anagrafiche prodotto, descrizioni, prezzi, foto e giacenze salgono da Easyfatt verso il sito, che diventa una vetrina del listino. In ingresso: gli ordini del sito scendono nel gestionale, creando o aggiornando il cliente e generando la conferma d’ordine, pronta a diventare DDT e fattura. Il terzo flusso è il riallineamento delle giacenze: ogni vendita, sul sito o in negozio, aggiorna lo stock pubblicato, che è il vero motivo per cui l’integrazione ripaga, perché la vendita del prodotto esaurito è l’errore più costoso del multicanale.
Le funzioni ecommerce sono incluse nelle versioni Enterprise One ed Enterprise di Easyfatt, che gestiscono fino a tre siti collegati; le versioni inferiori non le prevedono, ed è il primo controllo da fare prima di qualsiasi progetto. Il produttore mantiene l’elenco delle piattaforme supportate, che copre WooCommerce, PrestaShop, Shopify e i marketplace principali, oltre all’integrazione nativa con TeamSystem Commerce, la piattaforma del gruppo di cui Danea fa parte.
WooCommerce e PrestaShop: come avviene il collegamento
Su WooCommerce il collegamento passa da un plugin connettore installato sul sito, che espone a Easyfatt un punto di scambio dati: il gestionale si collega, pubblica il catalogo e scarica gli ordini con la cadenza impostata. I connettori disponibili, sia quelli storici di terze parti sia le soluzioni più recenti, differiscono per gestione delle varianti, delle categorie e delle immagini: chi ha un catalogo con taglie e colori deve verificare come il connettore mappa le varianti di WooCommerce sui codici articolo del gestionale, perché è lì che nascono i disallineamenti.
Su PrestaShop la logica è identica, con un modulo installato sullo shop che dialoga con il gestionale. In entrambi i casi la configurazione decisiva è la scelta del campo chiave, il codice che identifica ogni prodotto su entrambi i lati: SKU e codici articolo devono coincidere prima di attivare la sincronizzazione, e la pulizia preventiva del catalogo, doppioni, codici mancanti, descrizioni difformi, è il grosso del lavoro reale di un progetto d’integrazione. Il quadro generale dei flussi da presidiare, valido per qualsiasi coppia gestionale-piattaforma, è nella guida su come integrare ecommerce, gestionale e magazzino.
I costi si compongono di tre voci: la versione Enterprise del gestionale, il connettore, che si muove di norma tra le poche decine e le poche centinaia di euro l’anno, e le ore di configurazione se si passa da un tecnico. Un progetto pulito su un catalogo ordinato si chiude in giornate, non settimane.
Limiti da conoscere e regole per non farsi male
Easyfatt resta un gestionale desktop nella sua forma più diffusa: la sincronizzazione parte quando il programma è aperto e la pianifica l’utente, non è un flusso in tempo reale come quello di un ERP cloud. Per la gran parte dei negozi una sincronizzazione ogni ora o a fine giornata è più che sufficiente; per chi vende pochi pezzi di prodotti unici, dove il rischio di doppia vendita è concreto, il limite va messo in conto. Seconda avvertenza: la fatturazione. L’ordine scaricato genera i documenti nel gestionale, ma le regole IVA del canale, corrispettivi, fatturazione a richiesta e i casi OSS per l’estero, vanno impostate con il commercialista prima di automatizzare.
Terza regola: un solo padrone per ogni dato. Prezzi e giacenze si aggiornano nel gestionale e da lì salgono al sito, mai in entrambe le direzioni, altrimenti ogni conflitto diventa un mistero da risolvere a mano. Chi si accorge che i propri bisogni superano questo perimetro, più magazzini, più listini per canale, flussi in tempo reale, sta cercando un’altra classe di prodotto: il confronto tra le opzioni è nell’analisi dei gestionali cloud per ecommerce e nella guida alla scelta tra gestionali ed ERP.
Domande frequenti
Danea Easyfatt si integra con WooCommerce?
Sì, tramite un plugin connettore installato sul sito WordPress che fa da ponte: Easyfatt pubblica prodotti, prezzi, foto e giacenze e scarica gli ordini generando i documenti di vendita. Serve una versione Enterprise One o Enterprise del gestionale, che include le funzioni ecommerce e supporta fino a tre siti collegati. La configurazione critica è l’allineamento dei codici articolo tra i due sistemi.
Quanto costa integrare Easyfatt con un ecommerce?
Oltre alla licenza Enterprise del gestionale, il connettore per WooCommerce o PrestaShop costa in genere tra poche decine e poche centinaia di euro l’anno a seconda della soluzione, più le eventuali ore di un tecnico per configurazione e pulizia del catalogo. Su un catalogo ordinato, con codici articolo coerenti, un progetto si completa in poche giornate di lavoro.
La sincronizzazione tra Easyfatt e il sito è in tempo reale?
No, nella configurazione tipica la sincronizzazione è pianificata e parte dal gestionale con la frequenza scelta dall’utente, per esempio ogni ora o a fine giornata. Per la maggior parte dei negozi è sufficiente; chi vende pezzi unici o pochi articoli ad alta rotazione deve considerare il rischio di vendite simultanee e valutare frequenze più fitte o soluzioni di classe superiore.
Come si gestiscono le fatture degli ordini online con Easyfatt?
Gli ordini scaricati dal sito generano conferme d’ordine nel gestionale, trasformabili in DDT e fatture elettroniche con i flussi standard di Easyfatt. Le regole fiscali del canale vanno però impostate prima: corrispettivi o fattura per le vendite B2C, fattura per le B2B, e per le vendite UE sopra soglia il regime OSS, da configurare con il supporto del commercialista.